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Smaltimento Raee

Modalità smaltimento Raee

Articolo aggiornato il 17-05-2017

Lo smaltimento Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) consiste nel trattamento di rifiuti di tipo speciale di cui il possessore intenda disfarsi in quanto deteriorati, superati tecnologicamente, non utilizzati o comunque destinati all'abbandono. Vediamo come avviene lo smaltimento Raee attraverso la raccolta e trattamento,  le responsabilità dei produttori e la normativa di riferimento. Indichiamo anche i link di alcuni sistemi collettivi per lo smaltimento Raee. 
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Smaltimento RAEE

Il continuo e costante aumento dei "Raee" ovvero Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (chiamati anche “spazzatura tecnologica”),  ha posto il problema del loro smaltimento nel momento in cui vengono dismessi, e la Comunità europea ha emanato in proposito alcune direttive recepite dall’Italia con il Decreto Legislativo 25 luglio 2005, n.151. I Raee sono quei prodotti industriali che adoperano corrente elettrica o campi elettromagnetici, come frigoriferi, scalda-acqua, piccoli e grandi elettrodomestici, televisori, personal computer, telefoni cellulari, prodotti di elettronica di consumo, giocattoli e lampadine al neon o a risparmio energetico. Questi prodotti li usiamo ogni giorno e al momento del loro mancato funzionamento o sostituzione, per i più svariati motivi, divengono rifiuti che nella maggior parte dei casi, se non correttamente smaltiti, procurano danni all’ambiente poichè contengono metalli pesanti e numerose sostanze inquinanti. In funzione dell’utilizzo dei prodotti di origine, i Raee vengono divisi in Raee domestici e Raee professionali. I prodotti da destinare al recupero Raee vengono ripartiti nelle seguenti categorie merceologiche:
1.   grandi elettrodomestici;
2.   piccoli elettrodomestici;
3.   apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni;
4.   apparecchiature di consumo (elettronica di consumo);
5.   apparecchiature di illuminazione;
6.   strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni);
7.   giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport;
8.   dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infettati);
9.   strumenti di monitoraggio e di controllo;
10. distributori automatici.
Le norme attualmente in vigore dispongono che per ciascuna di queste categorie le tipologie di prodotti/applicazioni (computer, frigoriferi, tv, lampadine e altro) da avviare al riciclaggio Raee. Di recente è stata emanata la direttiva europea sui Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE): infatti, secondo la normativa europea 2012/19/EU, entro agosto 2018 dovrà essere recuperato l’85% del peso di questi materiali. Il Centro di Coordinamento RAEE di Milano ha presentato il "Rapporto Annuale 2016 sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia" in cui troviamo che nell'anno 2016 la raccolta dei RAEE in Italia cresce a doppia cifra (+14%) e aumentano i Centri di Raccolta (+5,15%). La Valle d'Aosta è la Regione più virtuosa d'Italia con una media pro capite di 9,14 kg/ab, mentre il Trentino Alto Adige si distingue per diffusione dei Centri di Raccolta. La Toscana è in vetta tra le regioni del Centro, il Molise è il migliore nell’area Sud e Isole..

Smaltimento RAEE: Normativa vigente
Il Dlgs.151/05 è la norma di riferimento per i Raee che contiene gli obblighi di gestione e finanziamento, in capo ai  produttori di Aee, delle operazioni di ritiro, trasporto e gestione dei Raee domestici. Inoltre si occupa anche di raccolta dei Raee professionali e stabilisce misure e procedure finalizzate a:
a) prevenire la produzione di Raee;
b) promuovere il reimpiego, il riciclaggio e le altre forme di recupero. in modo da ridurne la quantità da avviare allo smaltimento Raee;
c) migliorare, sotto il profilo ambientale, l'intervento dei soggetti che partecipano al ciclo di vita di dette apparecchiature (ad esempio produttori, distributori, consumatori e operatori direttamente coinvolti nel trattamento dei Raee);
d) ridurre l'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Questa norma permette al distributore di conferire gratuitamente presso le piattaforme comunali i rifiuti ritirati dai consumatori. Con l’emanazione del  Dlgs.65/10 i rifiuti tecnologici si avvalgono di un nuovo regime di gestione semplificato per i Raee ritirati dai distributori, dai centri di assistenza tecnica e dagli installatori, in altre parole  il decreto prevede che ogni qualvolta un privato acquista un apparecchio elettronico o un elettrodomestico, ha la facoltà di richiedere al venditore (fornitore, installatore, riparatore) il ritiro dell’equivalente apparecchio dismesso; il D.Lgs. 49/2014 introduce una ulteriore opportunità per il cittadino che permette il ritiro "1 contro 0" ovvero la possibilità di conferire in modo gratuito i Raee di piccole dimensioni (sotto i 25 cm. come telefoni cellulari,  tablet, smartphone, ascugacapelli, rasoi elettrici, piastre per capelli, spremiagrumi, lettori mp3, sbattitori elettrici e altri apparecchi di piccole dimensioni) presso i rivenditori con superficie superiore a 400 metri quadri, che sono tenuti a ritirarli anche senza acquistare un altro prodotto. Il venditore provvede al trasporto dei Raee presso i centri di raccolta comunali organizzati dai produttori, e alla previsione di cui al c. 1-bis, secondo il quale con decreto del Ministro dell’ambiente sono individuate, nel rispetto delle norme comunitarie e anche in deroga alle disposizioni della parte IV del Dlgs.152/06, specifiche modalità semplificate per la raccolta e il trasporto dei Raee ritirati da parte dei distributori. Il venditore può stoccare il materiale ritirato in apposite aree fino a un peso di 3.500 kg; superato detto limite, il rifiuto deve essere conferito alle aziende di recupero o smaltimento Raee.

Smaltimento RAEE: Link di rilievo
Segnaliamo alcuni link di aziende ed enti che si occupano dello smaltimento Raee e che sono tra quelle di rilievo a livello nazionale. Il sito del Parlamento europeo ci segnala che è in corso di aggiornamento (entro la fine del 2012) la direttiva del 2003 sulla gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Waste Electrical and Eletronics Equipment - WWEE) che dà la possibilità ai consumatori di restituire piccoli rifiuti elettronici ai rivenditori e inoltre riduce gli adempimenti burocratici per le imprese; il tutto per aumentare la raccolta e il riciclaggio dei Raee. Gestione-Rifiuti.it è un portale dedicato al supporto per una corretta prassi nella gestione e smaltimento dei rifiuti; in particolare si occupa dello smaltimento Raee con descrizione completa di questa attività. Il portale Pubblicaamministrazione.net nella sezione Leggi e norme si occupa dello smaltimento Raee con alcuni articoli dedicati anche alla gestione Raee. Eco-Recuperi ha realizzato la prima rete nazionale che raccoglie ed avvia al riutilizzo/recupero tutti i rifiuti prodotti all’interno degli uffici, ad esempio: cartucce delle stampati, carta, raee, pile, neon; in particolare si occupa della gestione Raee. Adeco è un'azienda al servizio dell'ambiente che si occupa di consulenza ambientale e gestione rifiuti, sempre attenta al corretto smaltimento e trattamento di Raee  ed alla corretta applicazione delle procedure di un sistema di gestione ambientale per i produttori iniziali di rifiuti. Centro Servizi Raee si occupa di ritiro, recupero, trattamento e smaltimento Raee; integra e ottimizza il meglio di tutti i servizi di gestione Raee.

Smaltimento RAEE: Trattamento e gestione
I Sistemi Collettivi sono stati creati per assolvere collettivamente agli obblighi a loro attribuiti dal Decreto Legislativo n.151 del 2005 per la gestione dei Raee, con il compito principale di organizzare e gestire la raccolta, il trasporto, il trattamento ed il recupero Raee sull'intero territorio nazionale. I Sistemi Collettivi (in genere organizzati in forma di Consorzi volontari) attualmente attivi in Italia nel settore dei Raee domestici sono 15, alcuni dei quali specializzati su singoli raggruppamenti di prodotti e altri che si occupano di gestire più categorie di prodotto come i Sistemi Collettivi Multifiliera. Il Consorzio inizia ad operare presso i punti di raccolta (come le isole ecologiche comunali) e completa il ciclo di attività esclusivamente nel momento in cui i materiali da smaltire sono stati trattati nel rispetto dei criteri di sicurezza e convertiti in materie prime secondarie. Il consorzio coordina e controlla tutte le attività necessarie a trattare e recuperare le apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse, assicurando che il sistema esegua tutte le attività a lui assegnate con la massima efficienza, in completa sicurezza e nel rispetto dell’ambiente.La gestione Raee è composta principalmente dalle seguenti quattro fasi:
a) “Raccolta
Quando i prodotti elettrici e/o elettronici hanno terminato il loro ciclo di lavoro e l’utilizzatore se ne vuole disfare divengono rifiuti e quindi vanno raccolti e gestiti nel rispetto di quanto stabilito dal decreto di cui sopra. La raccolta Raee viene effettuata selezionando i materiali in cinque raggruppamenti:
R1 - freddo e clima
R2 - altri grandi bianchi
R3 - tv e monitor
R4 - elettronica di consumo, informatica, piccoli elettrodomestici, giocattoli, apparecchi per l’illuminazione
R5 - sorgenti luminose
Dopo il raggruppamento i Raee sono raccolti dai Sistemi Collettivi e conferiti nei Centri di raccolta Raee e successivamente portati negli impianti di trattamento.
b) “Messa in sicurezza
La gestione Raee prevede la tutela dell’ambiente mettendo in sicurezza quei prodotti che possono contenere sostanze pericolose come i CFC (clorofluorocarburi) dei frigoriferi che contribuiscono ad allargare il buco dell’ozono o sostanze a base di fosfori negli schermi delle tv. Risulta per questo opportuno che gli impianti e le infrastrutture in generale siano in grado di ricevere e stoccare adeguatamente i Raee in conformità a quanto previsto dalle norme (superfici impermeabili e relativo sistema di raccolta di acqua piovana, decantatori e depuratori se richiesto, tettoie per protezione dalla pioggia). Questa fase è propedeutica al trattamento e si procede alla  divisione dei materiali; in particolare al fine di togliere e raggruppare i componenti pericolosi per l’ambiente (liquidi vari, condensatori contenenti PCB, componenti contenenti mercurio, batterie, cavi elettrici esterni) che vengono separati e conferiti agli impianti di smaltimento a tal fine autorizzati.
c) “Trattamento
Il trattamento Raee viene effettuato in centri adeguatamente attrezzati, autorizzati alla gestione Raee adoperando le metodologie più recenti presenti sul mercato. Le attività di trattamento prevedono lo smontaggio dei sotto-assiemi, la separazione preliminare dei materiali di lavorazione meccanica per il recupero dei materiali.
d) “Recupero
Le disposizioni di legge prevedono che i sistemi collettivi devono cercare di raggiungere determinati obiettivi per il recupero Raee trattati in percentuale ripetto al peso medio per apparecchio e/o componente. Alcune apparecchiature possono venir riutilizzate e rimesse sul mercato dopo aver superato attenti test di funzionamento.

Smaltimento RAEE: Produttori e Registro
Il Dlgs.151/05 per tenere sotto controllo la gestione Raee richiede di definire le quote di mercato in base alle quali gli oneri di gestione del sistema vengono ripartiti tra i produttori. A tale scopo è stato istituito, presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, il Registro Raee che è a carattere nazionale e in cui sono presenti i soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione Raee. Chi produce Aee ed è soggetto agli obblighi di finanziamento del sistema, può mettere sul mercato queste apparecchiature solo se iscritto alla Camera di Commercio di competenza.
I produttori sono soggetti obbligati all’iscrizione nel registro Raee se:
- fabbricano e vendono Aee recanti il loro marchio;
- rivendono con il proprio marchio Aee prodotte da altri fornitori; il rivenditore non è considerato "produttore" se l'apparecchiatura reca il marchio del produttore a norma del punto 1;
- importano o immettono per primi, nel territorio nazionale, Aee nell'ambito di un'attività professionale e ne operano la commercializzazione, anche mediante vendita a distanza;
- producono Aee destinate esclusivamente all'esportazione: quest'ultimo considerato produttore solo ai fini dell'obbligo della progettazione dei prodotti e delle comunicazioni annuali e dell'iscrizione al registro dei produttori.
Le sanzioni previste sono le seguenti:
♦ da "150 a 400" per il rivenditore che non ritira l'usato senza sovrapprezzo;
♦ da "30.000 a 100.000" per i produttori che non si occupano dei sistemi di raccolta Raee;
♦ da "2.000 a 5.000" per mancata informazione agli acquirenti;
♦ da "200 a 1.000 €" ad apparecchio per chi immette sul mercato apparecchiature elettriche o elettroniche senza il simbolo di raccolta separata.
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