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Smaltire rifiuti

Modalità per smaltire rifiuti

Articolo aggiornato il 20-11-2014

Lo smaltimento rifiuti è un tema di grande attualità ed è in particolare dovuto al forte aumento della popolazione mondiale e all’esigenza di smaltire rifiuti di ogni genere provenienti sia dalle abitazioni che dalle attività industriali, commerciali, agricole o altro. Vediamo le modalità di effettuazione dello smaltimento rifiuti e indichiamo i link di aziende o enti che lo trattano.
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Smaltire rifiuti

L’aumento costante della quantità e del numero dei prodotti sui mercati rappresenta un grave motivo di apprensione sia per l’abbassamento delle risorse a nostra disposizione sia per i rischi a cui sottoponiamo l’ambiente in particolare per l'aumento dei rifiuti. Diventa fondamentale quindi fare lo smaltimento rifiuti, attività che consiste nella raccolta, cernita, trasporto, trattamento dei rifiuti, e nel loro accumulo o deposito con cui li eliminiamo definitivamente, oppure li riutilizziamo per altri scopi, con tutte le operazioni di trasformazione indispensabili per il riutilizzo, il recupero o il riciclo. I rifiuti se non gestiti correttamente diventano un considerevole fattore di carico ambientale e un rilevatore di dispersione di risorse. La grande produzione di rifiuti che abbiamo in questi anni porta conseguenze non solamente ambientali ma anche economiche dovute ai costi che dobbiamo sopportare per la loro raccolta, trattamento e smaltimento. Un esempio calzante per questo genere di processo è certamente quello del riciclaggio della plastica e del vetro, infatti tutti gli scarti, i rifiuti, prodotti da qualsivoglia struttura o situazione, di questi materiali, possono essere facilmente riciclati riutilizzandoli per produzioni di nuovi articoli, di conseguenza eliminando completamente la necessità di nuovi materiali. Per quanto riguarda lo smaltimento di rifiuti particolari quali quelli industriali, radioattivi, e farmaceutici questi vengono trattati con modalità differenti dai normali rifiuti, e seguono quindi procedure di smaltimento differenti a seconda delle tipologie specifiche; queste tre categorie sono incluse nel genere dei rifiuti speciali, che comprende anche i liquidi prodotti per lo sviluppo di radiografie e fotografie, i farmaci scaduti, i rifiuti animali e la categoria dei rifiuti tossici in generale. Nei rifiuti tossici vi è lo smaltimento eternit, materiale particolarmente nocivo e tossico, che proprio per questo motivo è sottoposto a metodologie di smaltimento particolari per evitare la sua diffusione nell'aria e di conseguenza la contaminazione delle zone interessate. Rileviamo che il settore dello smaltimento rifiuti è molto articolato e va esaminato con accuratezza per analizzare in modo specifico per ogni categoria la corretta riposta allo smaltimento e/o al riciclaggio. In Italia quasi tutti i comuni mettono a disposizione dei cittadini appositi contenitori in cui differenziare i materiali di scarto, da conferire ad aziende municipalizzate o ditte appaltatrici qualificate e specializzate nello smaltimento dei rifiuti. Vengono considerati pericolosi quei rifiuti che potenzialmente possono inquinare il terreno o le acque (batterie di automobili, pile esaurite, residui di produzioni industriali e scarti agricoli) e per questo necessita smaltirli con grande  attenzione utilizzando opportune metodologie, in quanto loro combustione potrebbe dar luogo a reazioni chimiche pericolose per l’ambiente e per l’uomo. Effettuare smaltimento rifiuti vuol dire non solo fare il conferimento in discarica, ma soprattutto effettuare il riciclo di materiali e prodotti. Con una corretta esecuzione del ciclo integrato dei rifiuti (riduzione, raccolta differenziata, riutilizzo, riciclaggio, recupero) possiamo ottenere la valorizzazione del rifiuto e da questo trarne una risorsa.

Smaltire rifiuti: Legislazione sui rifiuti
La legislazione sui rifiuti propone come prima norma che ha trattato i rifiuti in maniera organica e coordinata il Decreto Ronchi (D.Lgs. 5 febbraio 1997 n. 22) abrogato dalla Parte IV  (Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati) del D.Lgs. n.152 del 2006, che ad oggi è  la  norma di riferimento per la gestione dei rifiuti; questo decreto è stato modificato e integrato dal D.Lgs.205/10

Smaltire rifiuti: Link di riferimento

Vi segnaliamo alcuni link di aziende, che sono tra le più rilevanti nel settore, che si interessano di smaltimento rifiuti. Ispra Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, fa parte del Ministero dell'Ambiente e fra le sue diverse attività si occupa anche della raccolta rifiuti e della raccolta differenziata rifiuti, in particolare ha pubblicato il Rapporto Rifiuti Urbani 2013 in cui analizza i dati del 2011 e 2012 sulla produzione, la raccolta differenziata e la gestione dei rifiuti urbani, sul sistema di gestione dei rifiuti di imballaggio. Inoltre effettua il monitoraggio dell'applicazione della tariffa rifiuti, l'analisi economica dei costi del ciclo integrato dei rifiuti urbani ed il monitoraggio della pianificazione territoriale. Centro risorse si occupa dello smaltimento rifiuti industriali e pericolosi, ed è specializzato nelle bonifiche ambientali, stoccaggio e smaltimento rifiuti, raccolta e trasporto rifiuti, analisi di laboratorio, gestione impianti di depurazione, assistenza e consulenza ambientale. Alphabeto portale ambientale che nella sezione raccolta differenziata tratta lo smaltimento rifiuti. Ecoo è un portale di attualità e informazione che si occupa di temi ambientali e per i rifiuti  presenta una sezione in cui tratta ampiamente la problematica dello smaltimento rifiuti. Seab Servizi energia ambiente di Bolzano si occupa di rifiuti, in particolare: come smaltire rifiuti in modo corretto per le utenze domestiche e non, la raccolta dei rifiuti residui e organici, la raccolta differenziata.

Smaltire rifiuti: Raccolta
La raccolta rifiuti, come prima fase dello smaltimento rifiuti, viene svolta in prima battuta dai cittadini che conferiscono i rifiuti negli appositi contenitori (per carta/cartone, vetro, lattine, plastica, che si trovano in zone facilmente raggiungibili come strade o piazze) o presso particolari attività economiche per mezzo di raccoglitori autorizzati (batterie delle automobili, oli usati). Nella raccolta rifiuti è opportuno valutare le seguenti differenze tra tipo di rifiuto:
1) umido - è quella parte del rifiuto definita anche frazione umida organica (utilizzabile per ottenere il “compost”, materiale che si può utilizzare come fertilizzante naturale);
2) secco, o frazione residuale - individua tutti i rifiuti che non possono essere convertiti e trasformati per altri usi e devono necessariamente essere smaltiti;
3) legno, carta, vetro, plastica, pneumatici, tessuti, alluminio e metalli ferrosi - sono materiali che vengono riciclati e utilizzati contribuendo a risparmiare energia e risorse.

Smaltire rifiuti: Recupero
Il Recupero è un’altra fase tra quelle di valorizzazione del rifiuto mediante la sua trasformazione in energia. Quando lo smaltire rifiuti è realizzato utilizzando gli inceneritori, che basano il loro funzionamento sull'incenerimento dei materiali (metodo di termodistruzione) non si ottiene nessun vantaggio economico dal procedimento, mentre con la termovalorizzazione dei rifiuti si usa la loro combustione per ottenere il recupero di una buona parte di energia, che poi trasformiamo in energia elettrica o calore. Per far sì che la termovalorizzazione ci consenta un adeguato ritorno economico il funzionamento del ciclo integrato deve essere puntuale e corretto (ovvero solo se si è in presenza di una raccolta differenziata ben organizzata ciò sarà tecnicamente possibile). Durante il processo di termovalorizzazione è necessario separare e trattare i rifiuti solidi urbani in modo che alla fine si giunga ad avere un “compost di qualità” dalla frazione umida (rifiuti mercatali, organici domestici e quelli del giardinaggio) e un “combustibile derivato dai rifiuti” (CDR) dalla frazione secca. Se il processo non viene correttamente eseguito avremo “compost grigio” che non trova acquirenti sul mercato e al massimo si può impiegare nella “copertura” di terreni o discariche.

Smaltire rifiuti: Riutilizzo e Riciclaggio 
Il Riutilizzo e il Riciclaggio sono altre due fasi del ciclo integrato dei rifiuti dalle quali si può ottenere una valorizzazione energetica quantificabile come “risparmio energetico” che ci permette di evitare una nuova produzione di beni. Un tema di grande attualità e rilevanza è quello inerente la riduzione della produzione di rifiuti che può  raggiungere alti livelli e che va sorretta utilizzando:
• la legislazione;
• la ricerca tecnologica;
• l'educazione della popolazione.
E’ possibile raggiungere la riduzione del volume di rifiuti anche facendo il riciclo a valle della raccolta differenziata e riducendo la quantità degli imballaggi, mediante l’ingresso sul mercato di prodotti e imballaggi che siano recuperabili o riciclabili. Il riciclaggio dei materiali si può fare sia all'origine che dopo la raccolta ed elimina lo smaltimento dei rifiuti sia in discarica sia tramite inceneritore; inoltre ci mette a disposizione materie "seconde" adoperabili per la realizzazione di nuovi prodotti, con notevoli risparmi energetici e di risorse naturali. Si possono riciclare numerosi materiali: vetro, cartone/ carta, alluminio, plastica, materiali ferrosi; gli scarti e i rifiuti di questi materiali possono essere agevolmente riciclati e riutilizzati per produrre  nuovi articoli, senza reperire sul mercato materiali per la realizzazione di nuovi prodotti.

Smaltire rifiuti: Altri tipologie di rifiuto                                                                           
I rifiuti provenienti da attività specifiche vengono definiti  “particolari” (es: farmaceutici, industriali, radioattivi) che sono trattati con modalità diverse dai normali rifiuti, seguendo procedure di smaltimento diversificate in base alle tipologie specifiche dei materiali. Queste categorie sono incluse nel genere “rifiuti speciali”, in cui sono presenti anche: i farmaci scaduti, i rifiuti animali e la categoria dei rifiuti tossici in generale. Tra i rifiuti tossici è classificato anche l’amianto materiale molto pericoloso per la salute umana (venir esposti a questo rischio può provocare "l’asbestosi" tumore ai polmoni o il "mesotelioma" tumore alla pleura che hanno spesso esiti mortali), il processo dello smaltimento amianto è sottoposto a metodologie di rimozione e smaltimento speciali (che debbono essere eseguite sotto il controllo diretto degli incaricati delle ASL territorialmente competenti) che non permettano la propagazione delle sue fibre nell'aria e la conseguente contaminazione dei territori abitati dall’uomo.

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